Gli Oratori SI FANNO SENTIRE

Mercoledì 14 aprile alle ore 20.45 si è tenuto un incontro online del Tavolo Diocesano di Confronto, sul tema degli oratori parrocchiali.

Hanno partecipato SACERDOTI E GIOVANI responsabili delle realtà diocesane, con l’obiettivo di DIALOGARE sulle indicazioni date dalle istituzioni per la realizzazione di iniziative di vario genere, tra cui quelle estive, ma anche sulle esperienze vissute e sulle idee e i sogni per il futuro.

DON DAVIDE ROSSETTO, responsabile della Pastorale Giovanile, ha dato il benvenuto ai partecipanti e introdotto i vari interventi, sottolineando come, la consapevolezza della situazione difficile che stiamo vivendo, alimenta il DESIDERIO DI RIPARTIRE e proseguire insieme il CAMMINO.

Il primo intervento è stato quello di DON ALESSANDRO BOTALLA, salesiano di San Benigno Canavese, che ha parlato della possibilità e della necessità di abitare la vita e la cultura dei giovani di oggi secondo la visione di don Bosco. Per DON BOSCO è infatti importantissima la fedeltà al SENTIRE DEI GIOVANI, che è il sentire della Chiesa, pertanto ciò che bisogna fare è “guardare la realtà dei giovani con lo sguardo di Dio”, offrendo loro “tempo, doti e salute”. Questo tipo di evangelizzazione avviene all’interno di una comunità ecclesiale che, spinta dalla forza liberante dell’AMORE EDUCATIVO, propone una pedagogia fondata sulla fede. La MISSIONE dunque non può che coinvolgere tutti gli aspetti della vita, dal lavoro alla vita politico-sociale, dalla fede al servizio all’interno della comunità, in un’ottica di accompagnamento personale alla ricerca della propria vocazione. Don Alessandro ha concluso il suo discorso riprendendo le parole del Papa:

“i giovani sono l’adesso di Dio, l’oggi e il domani della Chiesa”

, perciò mai che come oggi è importante considerare la FAMIGLIA, realtà in cui i giovani crescono, quale soggetto pastorale.

L’intervento successivo è stato la testimonianza di un’esperienza positiva vissuta la scorsa estate in una realtà della diocesi, quella di Cerone. La responsabile, TERESA, ha esposto con entusiasmo ciò che è avvenuto grazie alla volontà del gruppo di animatori ed educatori, i quali hanno saputo PRENDERSI CURA dei ragazzi della parrocchia, imparando a conoscere e coinvolgere le famiglie nelle scelte organizzative ed educative. Fondamentale si è rivelato il coinvolgimento nel progetto della COMUNITA’ parrocchiale, il cui contributo ha permesso la realizzazione di un ORATORIO ESTIVO di qualità e in sicurezza. Così è stato possibile trascorrere alcune settimane estive, convivendo con le difficoltà della realtà ma allo stesso tempo affrontandole con serenità e fiducia.

L’ultimo intervento, più tecnico, ma non per questo meno prezioso, da parte di un giovane, ANDREA, ha illustrato quanto emerso dalla Consulta Regionale di Pastorale Giovanile, per quanto riguarda i protocolli e le varie NORMATIVE vigenti, che sono riconfermate per l’estate.

Dopo questo momento di dialogo e ascolto, la proposta è quella di continuare a CONDIVIDERE le attività e le iniziative delle diverse realtà diocesane, un modo per potersi sostenere e arricchire a vicenda e per far capire che i giovani ci sono e che la CHIESA è VIVA. Per rimanere aggiornati e dare il vostro contributo, vi invitiamo a visitare la pagina “Hagàn Lìo” del sito dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile (www.pgivrea.it/haganlio). In questo tempo di ripartenze il racconto e la condivisione di “buone prassi” vorrebbe diventare uno strumento utile per restare connessi. Nei prossimi giorni verranno comunicate alcune NOVITA’ da non perdere tra le quali un cammino di formazione per educatori e animatori. Tutto questo vuole essere una vivace fonte di SPERANZA e nello stesso tempo vuole esprimere, da parte dei giovani, la voglia di METTERSI IN GIOCO per l’intera diocesi.

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