Approfondimenti – ESSERE ANIMATORI

Carissimo/a animatore/animatrice,

andare in oratorio tutti i sabati o le domeniche, fare gruppo, fare formazione in parrocchia con altri giovani, organizzare un campo estivo o le attività estive dell’oratorio, sono esperienze che fanno crescere e arricchiscono, divertono … ma tutto questo non è solo un gioco!

Ti sarai accorto/a, o ti accorgerai, che sei chiamato/a ad esserci, a mettere te stesso/a e la tua azione formativa a servizio dei bambini e dei ragazzi, ad educare ed a trasmettere valori umani e cristiani! Se ti stanno a cuore i ragazzi che ti vengono affidati, allora, è importante lasciarti interrogare e trasformare … non aver paura!

Andare in oratorio e far parte di un gruppo di animatori è il punto di partenza, avere un sacerdote ed educatori con cui confrontarti è l’inizio di un percorso personale positivo e significativo che solo allora potrà sfociare, se ritenuto opportuno, nel Campo Animatori organizzato dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile.

Scegliere di essere animatore/animatrice è una decisione di valore, vuol dire prima di tutto confrontarsi con se stessi e con alcuni concetti indispensabili che caratterizzano il modo con cui si vive quest’esperienza; vuol dire imparare e lasciarsi cambiare per saper svolgere in maniera adeguata il proprio servizio.

Chi è l’animatore/animatrice?

L’animatore/animatrice è colui/colei che mette a disposizione le proprie capacità per organizzare attività per bambini o ragazzi, “animando e condividendo” il tempo libero di chi partecipa ad iniziative promosse dall’oratorio e dalla parrocchia, promuovendo una cultura dello stare assieme secondo i valori cristiani.

L’animatore/animatrice, ponendosi come finalità principale l’attenzione ai bambini ed ai ragazzi, svolge uno splendido servizio EDUCATIVO.

E come tutti gli/le educatori/educatrici deve avere in testa alcune semplici regole che gli permettono di essere riconosciuto/a come affidabile e coerente con i valori che contraddistinguono il contesto nel quale è inserito/a.

Perché fare l’animatore/animatrice?

Fare l’animatore/animatrice non è un obbligo, ma una scelta. Si può decidere di fare l’animatore/animatrice per tanti motivi: lo fa il mio amico, c’è il/la mio/a ragazzo/a, mi piace stare con i bambini, comincio a sentirmi utile nell’oratorio e ho voglia di essere protagonista, mi realizza…

Spesso è vero che, le cose più belle e più grandi della vita, incominciano per gioco, quasi per caso, senza pensarci su tanto…

Il servizio educativo però, richiede un forte fondamento motivazionale, che deve essere scoperto e conosciuto: «Perché ho deciso di…? Quali motivi ho per…?».

Alla base di tutto deve starci l’intuizione di una scoperta e un’esperienza da comunicare agli altri: c’è qualcosa di più grande nella mia vita, che le dona senso, freschezza e verità. Ho scoperto un germoglio di vita e non lo mollo, voglio anzi, comunicarlo ad altri. È il baricentro: Dio, con il suo volto così umano, Gesù Cristo.

Come si prepara l’animatore/animatrice?

Essere animatore/animatrice vuol dire partecipare con serietà agli incontri formativi in oratorio; vuol dire confrontarsi con il proprio parroco, i/il responsabile/i e gli altri animatori in maniera costruttiva, nella consapevolezza che lo scambio di opinioni ed esperienze sono anch’essi necessari per migliorarsi. Diventa importante, quindi, assicurare la presenza a questi incontri e portare fino in fondo l’impegno preso.

Sono essenziali anche la puntualità, sia per i compiti da svolgere che negli orari di incontro, e la responsabilità, in quanto le famiglie devono aver fiducia in chi segue i propri figli.

L’animatore/animatrice non è perfetto/a, ma una persona in cammino; deve prendere coscienza che oltre ad animare ed educare un gruppo di ragazzi educa in primo luogo se stesso/a. In questo cammino non si è soli; grazie al sostegno e all’aiuto del don, del responsabile, dell’animatore/animatrice più grande si vive un’esperienza propria di gruppo e momenti di formazione personale costante.

L’animatore/animatrice non è solo/a, l’animatore/animatrice fa parte di un gruppo: il gruppo degli animatori.

In un gruppo è importante la suddivisione dei compiti, per dividersi il lavoro e far sì che non ci sia chi fa tutto e chi nulla o per evitare il problema del “faccio tutto io”.

C’è il responsabile dell’attività (il sabato o la domenica in oratorio, durante il campo estivo o le attività estive dell’oratorio): il suo compito è quello di coordinare tutti gli animatori, mantenere l’entusiasmo, evidenziare alcune criticità quando serve, semplificare il lavoro…; il responsabile tiene le fila della giornata dando i tempi e mantenendo la linea educativa necessaria.

Il sacerdote/suora sono riferimenti significativi negli oratori, responsabili (in base anche alla loro esperienza) che coordinano non necessariamente la parte più tecnica, ma lo stile educativo e i contenuti da trasmettere ai più piccoli.

Gli animatori/animatrici sono sempre in prima linea e in tutto ciò che fanno mettono entusiasmo, energia, voglia di fare, di divertire.

È importante che i ragazzi vedano e sentano che il gruppo animatori è unito, ma con ruoli e compiti diversi perché sappiano che ci sono punti di riferimento ben definiti ai quali rivolgersi per qualsiasi esigenza (e così anche le famiglie!). Tutti gli animatori, insieme anche ai responsabili e al don, formano un’équipe.

A tutti viene chiesto di collaborare! La collaborazione è l’unica strategia che permette ad un gruppo di funzionare e di crescere di volta in volta.

È importante formare un gruppo compatto e unito, nelle decisioni, nelle sconfitte e nei rapporti (che sono anch’essi importanti) con i genitori.

Come in tutti i gruppi, a volte, possono crearsi situazioni di conflittualità. È importante allora fermarsi un attimo e confrontarsi su questo, nella consapevolezza che quando i contrasti saltano fuori è per essere risolti.

Ecco… se ti ritrovi in un cammino come quello descritto qui sopra e fai parte di un GRUPPO ANIMATORI dell’oratorio, allora l’esperienza del CAMPO ANIMATORI diocesano è ciò che fa per te!

Proponilo al tuo parroco e al gruppo animatori!

E se nella mia parrocchia non c’è un oratorio? Dove posso trovare un oratorio vicino a casa mia dove c’è un gruppo animatori e poter iniziare un cammino di formazione?

Nella diocesi di Ivrea ci sono diversi oratori ai quali puoi chiedere di iniziare un’esperienza di animazione. Nella pagina Hagan Lìo (Oratori fatevi sentire) di questo sito puoi trovare l’elenco di alcuni oratori con i contatti dei responsabili con i quali puoi metterti in contatto e farti conoscere.