Incontro con il responsabile della Pastorale Giovanile Regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta
Domenica 14 dicembre presso l’Oratorio del Sacro Cuore di Ivrea si è tenuto il Tavolo Diocesano di confronto con Don Davide Rossetto, responsabile dell’Ufficio della Pastorale Giovanile della Diocesi di Ivrea, a cui ha partecipato con la Consulta diocesana il nuovo responsabile della Pastorale Giovanile Regionale del Piemonte e della Valle d’Aosta, Don Gian Paolo Pastorini della Diocesi di Acqui, in visita, quale nuovo incaricato, degli Uffici diocesani membri della Pastorale Giovanile Regionale.
È stato un incontro interessante per la presentazione al responsabile regionale delle diverse iniziative formative, diocesane e parrocchiali, all’interno di un quadro generale della Pastorale giovanile. Ma ha rappresentato, soprattutto, un tempo arricchente per le parole con cui Don Gian Paolo, con grande entusiasmo, ha fatto emergere l’importanza dell’evangelizzazione dei giovani, presentandoci le diverse proposte regionali, a cui intende coinvolgere attivamente e pienamente le Consulte dei diversi Uffici regionali della PG secondo quel principio di sinodalità che la Chiesa desidera realizzare.
Don Pastorini si è messo, in primo luogo, in ascolto dei membri, che hanno esposto le iniziative formative della PG diocesana, dei referenti degli Oratori nel racconto delle esperienze vissute nelle loro realtà parrocchiali e dei rappresentanti delle Associazioni presenti, le giovani dell’Azione Cattolica e del Rinnovamento dello Spirito e un rappresentante dei Salesiani.
E’ stato delineato il cammino formativo della PG diocesana a partire dal percorso rivolto agli adolescenti, intitolato quest’anno “Lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza”, sviluppato attraverso il Progetto “Seguimi” (per i ragazzi dagli 11 ai 13 anni cresimati) e il Progetto “Alzati” (per i ragazzi dai 14 ai 17 anni) attraverso i quali i ragazzi possono vivere delle giornate diocesane significative, di amicizia e di formazione con attività declinate in base all’età preparate dagli animatori e dagli educatori. E’ stato sottolineato come nel corso degli anni queste giornate abbiano rappresentato per alcuni educatori parrocchiali una possibilità importante per incoraggiarli a proseguire il cammino di fede con i ragazzi dopo la Cresima, provando a pensare ad iniziative locali, quali l’apertura nell’Oratorio di spazi riservati ai ragazzi, dove possono stare insieme, ma, che divengono l’occasione per continuare ad accompagnarli in quell’età difficile, determinante e fragile, che è l’adolescenza. È emersa, dunque, l’importanza di sostenere quegli educatori che vorrebbero iniziare un cammino dopo la Cresima, ma non sanno come strutturare questo percorso e l’esigenza di coinvolgere, soprattutto, i cresimandi, ipotizzando giornate diocesane o un itinerario, affinché possano provare la bellezza delle giornate vissute dai ragazzi dei Progetti Alzati e Seguimi per poter essere affascinati dal proseguire il cammino di fede. Sono state raccontate, infatti, esperienze in cui, nel corso degli anni, è stata richiesta la collaborazione dell’équipe della PG per aprire “spazi per i giovani” o per far partire percorsi e gruppi locali post-Cresima o rivolti ai ragazzi. Il responsabile regionale ha ritenuto valida la proposta per gli adolescenti e ha apprezzato molto la presentazione dell’Itinerario vocazionale “Apri gli occhi”, organizzato da Monsignor Daniele in collaborazione con Don Davide e alcuni sacerdoti e religiose della Diocesi, che si tiene una volta al mese presso il Tempio dell’Immacolata ad Ivrea ed è rivolto ai ragazzi e ai giovani dai 16 ai 35 anni. Un percorso molto partecipato che prevede una catechesi, un tempo di adorazione e la divisione in gruppi per la riflessione in base all’età dei partecipanti e che terminerà con gli esercizi spirituali predicati dal Vescovo Daniele.
Alla richiesta di Don Gian Paolo di cosa ritenessimo importante chiedere all’Ufficio Regionale, noi abbiamo sottolineato l’esigenza della formazione regionale per gli universitari che si spostano dalla Diocesi e non possono partecipare alla formazione diocesana, ma soprattutto l’importanza dell’“Oratorio”, che lui ci ha risposto di voler mettere al centro della sua azione pastorale, quale spazio fondamentale per l’evangelizzazione dei ragazzi, per “l’annuncio del Vangelo”. Il responsabile della PG regionale ci ha invitati, allora, a partecipare come équipe al Convegno della Pastorale Giovanile Italiana, che si terrà a Brindisi dal 31 maggio al 2 giugno 2026 e avrà al centro “l’annuncio”, perché è il nucleo della pastorale giovanile. Ogni forma di formazione, infatti, ha ribadito Don Gian Paolo, ha sempre al centro il kerygma. Parteciperemo ad Alessandria ad un incontro formativo regionale il 28 marzo sull’intelligenza artificiale tenuto da Don Andrea Ciucci, che vuole aiutarci come nella scuola, negli Oratori… ad “abitare i luoghi dei giovani”. Sono state, infine, ricordate la GMG nel 2027 a Seul nella Corea del Sud e a novembre 2026 la Giornata Mondiale dei giovani a livello diocesano, che la Consulta regionale desidera dedicare alla figura del Santo Piergiorgio Frassati, giornata nella quale verrà presentato il programma della Giornata Mondiale della Gioventù.
Abbiamo vissuto un bell’incontro, che ci ha aperto lo sguardo verso il futuro, apprezzando l’entusiasmo e la passione con cui Don Gian Paolo inizia il suo incarico con il desiderio di farci vivere gli eventi regionali e nazionali in modo sinodale, cercando di coinvolgere tutti in un dialogo proficuo, con l’obiettivo di portare sempre l’annuncio del Vangelo ai giovani con rinnovato fervore, quello generato dalla Parola annunciata, per condurli ad un incontro reale con Cristo.
Elsa Feira



