Nell’ottobre del 2018 si terrà la XV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi sul tema: “I giovani, la fede e il discernimento vocazionale”.

Nella mattinata del 13 gennaio si è tenuta, presso la Sala Stampa della Santa Sede, la Conferenza Stampa di presentazione del Documento Preparatorio del Sinodo, in cui i giovani presenti hanno espresso alla stampa il loro desiderio di “diventare protagonisti non solo di un futuro ancora da venire, ma anche e soprattutto di un presente che ci chiama già oggi a costruire la civiltà dell’Amore, mettendo a frutto i nostri talenti nei luoghi in cui siamo chiamati a vivere”.

Il Santo Padre ha rivolto una Lettera indirizzata direttamente ai giovani, esortandoli a partecipare attivamente al cammino sinodale, perché il Sinodo è per loro e perché tutta la Chiesa si mette in ascolto della loro voce, della loro sensibilità, della loro fede, come anche dei loro dubbi e delle loro critiche. Li invita inoltre ad ‘uscire’, sull’esempio di Abramo, per incamminarsi verso la terra nuova costituita «da una società più giusta e fraterna» da costruire fino alle periferie del mondo.

Il documento preparatorio si propone di individuare le modalità migliori per accompagnare i giovani a riconoscere e accogliere la chiamata alla vita in pienezza e per annunciare loro più efficacemente il Vangelo. Il Documento dà avvio alla fase della consultazione di tutto il Popolo di Dio: è indirizzato alle Conferenze episcopali, ai Consigli dei Gerarchi delle Chiese Orientali Cattoliche, ai dicasteri della Curia Romana e all’Unione dei Superiori Generali. È prevista, inoltre, una consultazione dei giovani stessi attraverso un sito Internet.

Il polittico del Sinodo

Cinque immagini dipinte dall’artista olandese Kees de Kort per illustrare la vicenda del ‘discepolo amato’ dedicandola ai nostri giovani.

Sono cinque le immagini che compongono il polittico per il sinodo dei giovani 2018, un’opera segno dipinta dall’artista olandese Kees de Kort che ha prestato la sua opera per illustrare la vicenda del ‘discepolo amato’ dedicandola ai nostri giovani e alle comunità che li generano alla fede.

Le cinque tavolo scandiscono i cinque episodi in cui il discepolo ‘fa casa’ col Maestro. Il ‘fare casa’ diventa così la complessiva esperienza che genera il discepolo alla fede nel Risorto. La sua veste dai colori caldi della terra, del fuoco e dell’amore, aggancia il nostro sguardoe ci permette, a nostra volta, di seguirlo, di non perderlo di vista.

Le tavole sono state pensate per essere raccolte appunto in un polittico affinchè potessero dialogare tra di loro, raccontare la vita del discepolo, riflettendo quella di ogni giovane che testimone della fede. Il polittico è il segno di un cammino comune, uno strumento per accompagnare la preghiera dei giovani e per i giovani in vista del Sinodo del 2018.