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Entra nel vivo l’iniziativa avviata nel corso nell’anno pastorale per i giovani della diocesi. Rigorosamente a piedi, chiedendosi se la distanza percorsa è la medesima che si vuole colmare nel cuore e nello spirito. Ogni pellegrinaggio è fatica, preghiera, viaggio che aiuta ad accrescere la fede anche attraverso il confronto con gli altri, la propria fatica e la propria speranza. Non fa eccezione quello dei giovani lungo la Via Francigena che comincerà il 23 agosto a Firenze con un incontro guidato dal vescovo mons. Edoardo Cerrato e si concluderà il 7 settembre a Roma.

Venti giovani. Trecento chilometri in 13 giorni da Firenze a Roma. L’iniziativa – legata al V centenario della nascita di San Filippo Neri – è stata promossa dal Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile.

Nel messaggio per il quinto centenario della nascita di san Filippo Neri, il santo padre Francesco scrive: “Il quinto centenario della nascita di san Filippo Neri, nato a Firenze il 21 luglio 1515, mi offre la felice occasione di unirmi spiritualmente all’intera Confederazione dell’Oratorio, per ricordare colui che ha vissuto per sessant’anni nell’Urbe meritando l’appellativo di “Apostolo di Roma”. Il suo percorso esistenziale è stato profondamente segnato dal rapporto con la persona di Gesù Cristo e dall’impegno di orientare a Lui le anime affidate alla sua cura spirituale; in punto di morte raccomandava: «Chi cerca altro che Cristo, non sa quel che si voglia; chi cerca altro che Cristo, non sa quel che dimandi». Da questa fervida esperienza di comunione con il Signore Gesù nasceva l’Oratorio, realtà ecclesiale caratterizzata da intensa e gioiosa vita spirituale: preghiera, ascolto e conversazione sulla Parola di Dio, preparazione a ricevere degnamente i Sacramenti, formazione alla vita cristiana attraverso la storia dei Santi e della Chiesa, opere di carità a favore dei più poveri”.
A guidare i giovani pellegrini lungo le 13 tappe del percorso sarà don Davide Rossetto, responsabile del Servizio diocesano per la pastorale giovanile. «La Via Francigena – ha sottolineato don Davide – con il suo ricchissimo patrimonio di storia, arte e santità legato alla fede cattolica, è come una grande risorsa per l’educazione dei giovani alla fede. Un pellegrinaggio non va fatto mai di corsa, con l’ansia di arrivare presto alla mèta: a piedi si rispettano i ritmi naturali dell’uomo, si gode del silenzio, della natura che ci circonda, si prega, si dialoga con i compagni di viaggio, si parla con le persone che si avvicinano e chiedono dove vai e perché ci vai. Alla fine si scopre che la mèta non è la Via Francigena e neppure Roma, ma l’aver ritrovato se stessi e un rapporto più profondo con il Creatore».

Programma

Domenica 23: Ivrea – Firenze in treno. Incontro e Santa Messa con il nostro vescovo nei luoghi dove è nato e cresciuto San Filippo Neri. Nel pomeriggio trasferimento a Gambassi Terme. Lunedì 24 agosto parte il pellegrinaggio a piedi: Gambassi Terme – San Gimignano (13,7 Km). Martedì 25 agosto: San Gimignano – Monteriggioni (22,9 Km). Mercoledì 26 agosto: Monteriggioni – Siena (14,1 km). Giovedì 27 agosto: Siena – Ponte d’Arbia (25,3 Km). Venerdì 28 agosto: Ponte d’Arbia – San Quirico d’Orcia (21,6 Km). Sabato 29 agosto: San Quirico d’Orcia – Radicofani (28,5 km). Domenica 30 agosto: Radicofani – Acquapendente (23,8 Km). Lunedì 31 settembre: Acquapendente – Bolsena (20,1 Km). Martedì 1° settembre: Bolsena – Viterbo (32,8 Km). Mercoledì 2 settembre: Viterbo – Sutri (27,6 Km). Giovedì 3 settembre: Sutri – Campagnano di Roma (19,7 Km). Venerdì 4 settembre: Campagnano di Roma – La Storta (23,7 Km). Sabato 5 settembre: La Storta – Roma (14,5 Km). Da sabato 5 settembre a lunedì 7 settembre: visita alla tomba di San Pietro, santa messa sulla tomba di San Filippo Neri, pellegrinaggio alle Sette Chiese, partecipazione all’Angelus in piazza san Pietro con papa Francesco, visita di Roma e ritorno.

Con questo pellegrinaggio, i giovani vogliono richiamare tutti al valore del “cammino” inteso non soltanto come quello fisico, ma soprattutto spirituale. La “mente” si deve sostituire al “passo”, allora ci si sente pellegrini. Si partirà forti, con spirito d’avventura, poi, magari, dopo qualche giorno ci si sentirà fragili, si apprezzeranno cose alle quali solitamente diamo poca importanza (trovare una fonte che disseta, l’ombra di un albero, un umile giaciglio per la notte, un incontro, vento o pioggia che rinfrescano…). La vita è come un cammino, fatto di insidie e ostacoli. Per questo il Servizio diocesano per la Pastorale Giovanile desidera offrire ai giovani un’occasione bella e gioiosa per conoscere un cammino che i pellegrini medievali utilizzavano frequentemente per raggiungere i luoghi sacri, anche correndo il rischio della propria vita per le difficoltà dei percorsi, guadi di torrenti, briganti…per espiare una colpa o per ringraziare per una grazia ricevuta.

Per non smarrire nulla di quest’importante testimonianza di fede giovane della nostra diocesi potrete seguire giorno dopo giorno il pellegrinaggio sul sito internet www.pgivrea.it o sulla pagina Facebook. Ci saranno numerose testimonianze, informazioni sul percorso, le tappe affrontate, oltre a interviste, messaggi e video che documenteranno l’intera esperienza.